Prospettica

Vulnerabilità sismica: Il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza

La consapevolezza di un problema e della sua reale gravità è il primo passo verso la soluzione o, nel caso in cui la soluzione sia non economicamente vantaggiosa, verso la definizione di una strategia di prevenzione e riduzione del rischio consapevole.

La fase della conoscenza, che temporalmente è la prima che si trova ad affrontare chi vuole verificare la vulnerabilità sismica di un edificio, è la fase più importante, da essa infatti si derivano le ipotesi relativa alle caratteristiche geometriche, meccaniche e di comportamento strutturale che saranno alla base delle successive valutazioni numeriche e dell’eventuale progetto di adeguamento

 

La fase della conoscenza

Spesso si scambia, erroneamente, questa fase con la fase delle indagini e dei saggi strutturali. In realtà la fase della conoscenza è un processo più ampio che si compone non solo di un’analisi sul campo ma anche di ricerche documentali e analisi dei progetti esistenti con l’obbiettivo di individuare il funzionamento strutturale considerato in fase di progetto, le caratteristiche dei materiali e le caratteristiche geometriche non rilevabili (numero e dimensioni dei ferri di armatura, spessore del copri ferro, ecc…)

Potremmo riassumere la fase della conoscenza come la somma di 4 attività principali, cosi articolate:

 

  1. Analisi visiva della struttura esistente; si procede ad una verifica visiva della struttura esistente avendo cura di esaminare attentamente i dettagli strutturali (fondali, orizzontali e in elevazione) fondamentali per il comportamento strutturale complessivo, evidenziando punti critici e le potenziali vulnerabilità specifiche
  2. Verifica documentale; occorre ricercare presso l’ufficio tecnico del Committente e presso i competenti uffici tutta la documentazione presente in merito al progetto dell’edificio oggetto di studio e tutti i successivi interventi che si sono succeduti nel corso del tempo. Tale attività, affiancata all’attività di cui al p.to precedente, ci può aiutare ad individuare eventuali interventi non autorizzati e modifiche e al comportamento strutturale, globale o locale, che possono essere causa di elementi di vulnerabilità specifica.
  3. Rilievo di massima; se la documentazione è sufficientemente esaustiva possiamo procedere ad un rilievo a campione come previsto dalle norme. Rientra nella valutazione del progettista affinare il rilievo ed estenderlo qualora ritenesse necessario che la documentazione a sua disposizione non sia sufficientemente accurata

 

 

4. Campagna di indagini sull’esistente; in funzione dei risultati dell’indagine documentale sulla base delle informazioni note sul fabbricato si procede ad un analisi strumentale sugli elementi principali della struttura. L’analisi può prevedere sia prove distruttive che non distruttive

 

Ma come deve essere una corretta campagna di indagini ?

Non esiste una regola generale, la campagna di indagini viene a seguito di un processo di analisi preliminare che consente di individuare le criticità più evidenti permettendo, eventualmente se ritenuto necessario dal progettista, di concentrare sugli elementi più critici alcune prove specifiche. Tuttavia in linea generale possiamo dire che la definizione delle prove in sito è un’attività da pianificare con attenzione avendo cura di considerare:

  • La tipologia strutturale
  • La superficie dell’edificio oggetto di valutazione
  • Il livello di conoscenza target; funzione anche dell’analisi che si intende realizzare successivamente e delle risorse strutturali che il progettista valuta possano essere attivate nella struttura (in strutture debolmente dissipative, non è utile prevedere un’analisi di tipo non lineare perché le risorse in campo plastico della struttura saranno contenute)
  • Prediligere prove non distruttive rispetto alle prove distruttive; occorre tenere presente che, secondo le indicazioni normative, sono ammessi metodi di indagine non distruttiva di documentata affidabilità, ma non possono essere impiegati in completa sostituzione dei metodi distruttivi. Ai fini delle prove sui materiali è consentito sostituire alcune prove distruttive, non più del 50%, con un più ampio numero, almeno il triplo, di prove non distruttive, singole o combinate, tarate su quelle distruttive
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Ma quanto può costare una buona campagna di indagini ?

Difficile dirlo, l’incidenza delle analisi dipende, principalmente, dal livello di conoscenza target e dalla tipologia strutturale prevalente. Possiamo dire, indicativamente, che il costo medio di una campagna di indagini LC2 per un capannone di medie dimensioni realizzato con struttura prefabbricata in c.a può essere nell’intorno dei 2-3 €/Mq

 

Il valore di una buona conoscenza

La normativa prevede diversi valori del fattore correttivo in funzione del livello di conoscenza raggiunto; tale fattore è direttamente proporzionale al fattore di sicurezza sui materiali; meno conoscono la struttura e più devo ridurre le caratteristiche meccaniche.

 

Il livello di conoscenza deve essere quindi scelto con accuratezza perché prevedere una campagna di indagini troppo superficiale, pur riducendo i costi in fase di valutazione, può portarci a dei sovradimensionamenti in fase di progettazione dell’intervento di miglioramento. Essendo l’intervento sulla struttura molto più costoso della fase di analisi è intuitivo capire che una sottostima in fase di analisi ha effetti negativi sul dimensionamento dell’intervento e quindi sul costo dell’intervento stesso

 

Una buona conoscenza del fabbricato paga sempre !!

 

Detrazione e incentivi

Lo sapevi che tra le spese detraibili con il sisma-bonus rientrano anche le spese per la diagnosi (classificazione e verifica sismica). Prima di eseguire qualsiasi intervento bisogna effettuare la diagnosi sismica, ossia l’accertamento dello stato di salute iniziale dell’edificio (D.M. 58 del 28.02.2017).

 

La diagnosi è il primo passo nella strada della riduzione del rischio sismico e si sa, chi ben comincia ..

L’accettazione è il secondo passo verso la soluzione del problema …

Se è fondamentale la conoscenza del problema il passo successivo è quello dell’accettazione, ovvero dell’analisi mirata alla definizione del problema per poter quantificare il rischio e definire un, eventuale, intervento di adeguamento

 

 

Ancora non sei convinto? Ne parliamo qui.

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Seguimi nei prossimi articoli, parleremo della vulnerabilità sismica e del dettaglio di tutte le fasi